Biava

L'isola dei giocattoli difettosi

«Primavera del 2021. Un periodo sfigato per la nostra generazione, chiusa in casa a litigare coi suoi problemi e le sue ansie. In quel periodo ho rivisto “Noi siamo infinito” e mi sono sentito come Charlie: fuori luogo, inadeguato, difettoso. La protagonista de “L’isola dei giocattoli difettosi” nasce lì, in mezzo a quelle sensazioni. Ovunque si sente fuori posto, e per questo si chiude in casa. Ma il senso di colpa per la solitudine lascia presto spazio a mille storie “difettose” come la sua»